La Psicoterapia

Un autore che amo molto, Robert Musil, sottolinea come sia importante sviluppare il “senso della possibilità”, oltre a quello della realtà: rendersi conto che fa parte di noi non solo ciò che siamo, ma anche quello che saremmo stati in circostanze diverse, e, soprattutto, quello che saremo grazie agli incontri che ci attendono all’orizzonte. Così, per quanto nei momenti di sconforto o disagio psichico sia inevitabile credere che le cose non cambieranno mai, da un altro punto di vista la possibilità di evolvere è qualcosa che ci sovrasta, ci determina, alla quale non possiamo sottrarci.

In questa prospettiva, una psicoterapia equivale a un viaggio: come in ogni esplorazione, si susseguono stupore, fatica, ed ebbrezza, mentre si percorrono gli schemi mentali che condizionano il nostro approccio alle diverse situazioni; si visitano i ricordi del passato e le emozioni del presente come si fa con le terre esotiche, distanti da noi intere latitudini; si mettono in discussione le idee e i modelli più radicati, nella crescente consapevolezza che per dare un significato alle cose, alla sofferenza come alla speranza, talvolta bisogna osare partire.

Mi occupo di adulti, individualmente o in coppia, e adolescenti. Lavoro con chi vive sofferenze legate ad ansia, panico, depressione, somatizzazioni, ossessioni, comportamenti disfunzionali, momenti di crisi legati a separazioni o lutti, e, siccome il desiderio di mettersi in cammino non richiede necessariamente un sintomo specifico, anche con chi vuole interrogarsi a fondo su sé stesso, pur non presentando particolari difficoltà.

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